E quindi…

E quindi si ricomincia sempre,
ci si reinventa il brillio del cielo stellato, l’inclinazione del sorriso, i gesti uguali e contrari.
Si chiude il cerchio di un’esperienza per andare incontro a qualcosa di ancora misterioso, nell’incombenza del presente, mentre una musica leggera insegue i pensieri di sottofondo.
Ritmo nel ventre. Pulsazioni mentali, ma il cerchio non si chiude, anzi si amplifica.
Tornano certi personaggi, incastrati in qualche angolo di vita, s’improvvisano viaggi per respirare aria nuova di luoghi attesi ma lontani.Mai troppo lontani per lo sguardo complice del destino, allungato come una linea ogni volta ri-disegnata, con entusiasmo o indolenza. (indulgenza per me).
Nessun nascondiglio perché potrebbe essere più difficile disperare

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